Mercoledì delle Ceneri

clicca per ingrandire

Col rito delle Ceneri, i cattolici iniziano il periodo quaresimale che porta alla celebrazione della passione, della morte e della risurrezione di Cristo, un tempo di preparazione scandito da momenti particolari nati dai cristiani che nei vari secoli hanno ascoltato e messo in pratica la Parola di Dio.
Nel brano di Vangelo secondo Matteo (6,1-6.16-18), Gesù propone ad ogni discepolo un programma di vita quaresimale improntato su elemosina, preghiera, digiuno da vivere non per «essere ammirati» dagli uomini ma perché «il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». Quindi chi vive sotto lo sguardo del Padre è così libero nel cuore da agire non «come fanno gli ipocriti», cioè senza finzione e ostentazione, evitando di comportarsi per recitare, per fare colpo e cercare l’applauso.
Ci è di particolare aiuto l’immagine creata da Mimmo Paladino per il «nuovo» Messale e collocata nella pagina 66 che introduce la sezione della quaresima. «Non ho pensato – dichiara l’artista – né di illustrare né di decorare, ma di offrire il mio linguaggio per accompagnare il testo liturgico». Il profilo del volto di una persona, realizzato nella semplicità ed essenzialità, ad acquerello, è un forte invito a riflettere, per arrivare a prendere decisioni. La fronte rivolta al basso traduce la scelta di meditare, rivolgendosi alla propria interiorità, l’esortazione di Gesù quando dice: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini».
Il viola, colore proprio della quaresima, rimanda alla necessità di avviare l’intenso cammino verso la gioia della Pasqua che si inizia proprio con la celebrazione dove si piega il capo per ricevere le ceneri e si ascolta la parola del Maestro: «Convertitevi, e credete al Vangelo». A noi che, a volte, siamo talmente presi e affaccendati, questo volto, sobrio e suggestivo, delicato e sostanzioso, discreto e provocatorio, invita a fermarsi per guardarsi dentro e domandarsi di fronte al Signore: «posso vivere in modo più autentico attraverso le tre indicazioni del Vangelo?». La quaresima si rivelerà allora come l’itinerario di quaranta giorni in cui tornare a ciò che è essenziale: digiunare da ciò che non è necessario; dare più importanza alla preghiera, all’ascolto della Parola, alla cura dell’interiorità; crescere nel vivere, donando non solo qualcosa ma quel bene che siamo, soprattutto a chi ha più bisogno.
Due frasi tratte dallo splendido «Diario» lasciatoci dalla scrittrice olandese Etty Hillesum, morta a 29 anni ad Auschwitz nel novembre 1943, facilitano la nostra riflessione. «Non credo più che si possa migliorare qualcosa nel mondo esterno senza aver prima fatto la nostra parte dentro di noi». E poi: «Questa terra potrebbe ridiventare un po’ più abitabile solo grazie a quell’amore di cui l’ebreo Paolo scrisse [è il famoso inno alla carità, nella 1 ͣ lettera ai Corinti 1,1-13] agli abitanti di Corinto».
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.