Sacrestano

Il compito del sacrestano è quello di custodire gli arredi sacri e il tesoro della chiesa, di quest’ultima deve curare anche la pulizia, l’ordine e l’illuminazione. A lui il compito di aprire e chiudere la chiesa, occuparsi dei fiori in collaborazione con i fioristi, cambiare gli addobbi, presenziare a tutte le funzioni con partecipazione attenta. Si occupa insomma degli aspetti materiali della vita quotidiana di una Chiesa e della sua sacrestia, stanza di servizio dove avviene la vestizione dei ministri del culto, si conservano i paramenti liturgici e gli oggetti sacri necessari alla liturgia.
Nella nostra Parrocchia il sacrestano, da quando è in pensione, svolge il servizio come volontario.
Tutti sanno che questo compito non può essere svolto da un improvvisatore ma non tutti sanno che esiste la Federazione Italiana Sacristi ed il loro Patrono, San Pio X, Papa, conscio dell’importanza del laicato cattolico vedendo nella sua azione, un prolungamento dell’azione del clero.
Una vera missione, quella del sacrestano. Un antico proverbio dei nostri nonni, che tanta saggezza racchiudono, dice: “Per far da Papa bisogna saper far da sagrestano”.

L’INNO DEI SACRISTI

Al giorno aprir le porte,
richiuderle alla sera,
suonar a vita e a morte,
offrire la preghiera,
servire con decoro
è il nostro lavoro,
Signor di santità.
Servire Dio è regnare:
è grazia salutare
servir Gesù all’altare:
servirlo con amore,
con zelo del suo onore,
con lieta alacrità.
San Guido protettore
C’insegni con l’esempio
Che il ciel gradisce il cuore,
che l’uomo è il vero tempio
nel quale si compiace
regnar con la pace
l’eterna Trinità.
Il tempio tuo, Signore,
rifletta nel nitore
la santità interiore;
sia nostra gioia immensa
mangiar alla tua mensa,
sia dolce ricompensa
goder l’eternità.

Giuseppe Bravi