San Michele all’Albarotto

Edificata nel 1904, benedetta nel 1905. Piccola chiesa assai modesta, Eretta in un centro colonico di fine 1400, una contrada che vede nella chiesetta un simbolo di unità, forza collante della religiosità contadina. Due pilastrini estremi sostengono la cornice triangolare. Sopra il portale è sormontato da una finestrella a forma di croce. L’interno ad un’unica navata a volta irregolare che si prolunga nel presbiterio. L’altare è in legno dipinto. Dietro l’altare c’è una piccola sacrestia con campaniletto. Restaurata nel 196° e decorata dal pittore Menini di Bergamo. Olio su tela di Gerolamo Poloni del 1933 raffigurante S. Michele posto sulla parete destra e la statua rappresentante “La Pietà” collocata entro una nicchia dietro l’altare, sono le uniche opere d’arte a lei appartenenti. Poco nota perché sorta quando le comunità agricole erano in declino. Molti la ricordano come tappa per un breve riposo per dissetarsi al fossato della Bajona quando a piedi ci si incamminava alla volta della chiesetta della Madonna del Sasso (Santa Maria).
Oggi la chiesetta è di proprietà dei proprietari della cascina. Pulizia manutenzione organizzazione festa a carico del privato affiancato da un gruppetto di volontari. Festeggiamenti il 29 Settembre. Referente Cesare Zanatta.

Quando visitarla: 29 Settembre: San Michele Arcangelo. 20.30 Santa Messa.