XII Domenica Tempo Ordinario

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Chi non ricorda l’esortazione di Giovanni Paolo II in apertura del pontificato: «Non abbiate paura! Spalancate le porte a Cristo!»?
Frequentemente nella Bibbia compare l’esortazione «Non temere», con cui Dio garantisce la presenza al suo popolo e a chi si affida a Lui. Così Mosè in uno degli ultimi atti: «Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro [nazioni vicine], perché il Signore, tuo Dio, cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà» (Deuteronomio31,6).
Nel Vangelo di questa domenica (Matteo 10,26-33), Gesù per tre volte ripete ai suoi discepoli: «Non abbiate paura» di chi è contrario all’annuncio, di chi uccide il corpo ma nulla può contro l’anima, perché voi valete molto. Dio non vuole la sofferenza e la morte. Chiede di aver fede e di affidarsi a Lui che condivide la storia di ogni persona, partecipa al suo vivere, la sostiene: «Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!» (Giovanni 16,33).
Il grande pittore e artista francese Jean-Marie Pirot, conosciuto come Arcabas, morto a 91 anni nel 2018, trovava nella Bibbia la fonte principale d’ispirazione. La sua opera più importante è il monumentale ciclo di decorazioni realizzato dal 1953 al 1986 nella chiesa de Saint-Hugues de Chartreuse, dove egli ha raccolto gran parte delle opere, dal 1984 diventata Museo Dipartimentale d’Arte Sacra. Grazie all’amicizia con il fondatore e responsabile della Comunità Nazareth, l’artista negli anni 1993-1994 ha creato un fantastico percorso artistico sul racconto evangelico dei pellegrini di Emmaus nella chiesa della Risurrezione a Torre de’ Roveri (Bergamo) e, nel 2002, nella Cappella della Riconciliazione di Costa Serina (Bergamo), insieme alle vetrate, ha realizzato su tela un maestoso dipinto sulla parabola del Padre misericordioso.
Il tema biblico «Nolite timere» attraversa tutta la poetica di Arcabas e, forse, ne è la sintesi. L’aveva affrescato sin dall’inizio all’ingresso della sua casa di Grenoble, «come se – aveva dichiarato – volessi dire alla gente, entra, sii libera!». Lo ha ripreso più volte nelle sue indimenticabili opere, presenti nel mondo, giustificandolo, secondo il Vangelo, in questo modo: «La frase [Nolite timere] e gli angeli che la dicono, sono esistiti nella mia casa per più di 40 anni».
È un pro-memoria anche per noi, profondamente feriti negli ultimi tre mesi, angustiati dal presente, preoccupati dal futuro. «Nolite timere, non abbiate paura», sembra dire a chi l’ammira, il messaggero celeste che il maestro dell’arte sacra del Novecento ha ricavato da un ritratto della figlia di dieci anni. Leggero come le sue ali dipinte in piccoli cerchi di rame, l’angelo accoglie i visitatori di Saint-Hugues guardandoli negli occhi e traducendo nella serenità del suo volto, quanto sta in maiuscolo sul cartello.
Con gratitudine, riconosciamo che ad Arcabas, «Dio – come egli diceva dei colleghi – certamente ha concesso il suo sorriso e la sua tenerezza».
don Tarcisio Tironi
direttore del M.A.C.S.