XXVII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

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Alcuni farisei provocano con astuzia Gesù, cercando di metterlo in contraddizione con la norma sulla liceità del divorzio scritta nel Deuteronomio. Il brano di Vangelo secondo Marco (10,2-12) continua narrando che a quel punto il Maestro domanda loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». I farisei, giocando sui diversi significati di «ordinare» e di «permettere», rispondono: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiare [la moglie]». Gesù, dopo aver precisato che questa è un’eccezione concessa «per la durezza del vostro cuore», cita il libro della Genesi là dove afferma che l’uomo e la donna sono destinati a diventare «una sola carne» (2,24) e, conformandosi a questo progetto divino, dichiara: «Dunque l’uomo non divida ciò che Dio ha congiunto».

Il «Giardino delle Delizie», capolavoro fiammingo realizzato con tecnica ad olio su legno alla fine del XV secolo da Hieronymus Bosch come pala d’altare su commissione di Enrico III, è un’opera formata da due ali laterali di forma rettangolare con sviluppo verticale e da una centrale, quadrata. Il pittore olandese racconta in chiave biblica tre episodi della storia umana con scene da sinistra a destra, in continuità cronologica: «Il Giardino dell’Eden»(rappresentato come un ambiente in perfetto equilibrio e armonia), «Il Giardino delle delizie» (dipinto quasi fosse un paradiso ingannato dai sensi), «L’Inferno musicale» (descritto come luogo impietoso da cui sembra impossibile uscire). Quando le due ali laterali del trittico, visibile al Museo del Prado (Madrid), sono chiuse, mostrano la nascita della terra osservata da Dio preoccupato e pensieroso, seduto con una Bibbia sulle ginocchia (nell’angolo in alto a sinistra).

Al centro del pannello di sinistra, è raffigurata una fontana rosa che rappresenta la fonte della vita nel Paradiso terrestre. Guardiamo alla parte sottostante, qui rappresentata. Il Creatore con abito e mantello dello stesso colore della fontana, fa conoscere tra di loro Adamo ed Eva che si incontrano per la prima volta in un contesto dove la natura serena perché pacificata, si presenta con una rigogliosa vegetazione dai colori vivaci e brillanti. Dio ha le sembianze del Cristo e ci guarda, invitandoci alla presentazione dei nostri progenitori. Geniale l’invenzione dell’artista nell’esprimere l’origine della vita di Eva e di Adamo: Dio appoggia la sua mano al polso della donna, discreta e riservata, e fa sì che sul suo piede destro si appoggi il sinistro dell’uomo, sicuro e contento. È l’affermazione della circolarità della vita con la stessa origine e la medesima dignità. Il Creatore conferma il tutto benedicendo con la mano destra e volge lo sguardo a noi che assistiamo affinché siamo ogni giorno testimoni di tale creazione.

La poetessa rumena Rose Ausländer (1901-1988) così riflette sull’atto creativo: «Dio diede loro il suo giardino / di vita sempreverde / animali frutti in abbondanza / la soleggiata eternità».

don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.